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L’Ignoto di Antonello da Messina mi sorride ogni mattina, sempre, senza chiedermi niente in cambio

by Giulia Piscitelli
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09.22.2026
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Giulia Piscitelli è un’artista la cui pratica esplora le dinamiche sociali, politiche e culturali attraverso un approccio multidisciplinare. Utilizzando tecniche quali l’installazione, il video e i materiali di recupero, riflette su temi quali il lavoro, il valore, l’identità e la memoria collettiva. Il suo lavoro si confronta spesso con oggetti e contesti quotidiani, trasformandoli in narrazioni critiche sulla società contemporanea. Giulia Piscitelli è nata a Napoli nel 1965, dove vive e lavora. Nel 1988 Giulia Piscitelli ha conosciuto Al Hansen e ha partecipato a progetti promossi dall’Ultimate Akademie di Colonia, come Documenta Banana. Dal 1992 al 1994, insieme ad altri artisti, ha promosso il progetto multimediale Studio Aperto a Napoli. Tra il 1995 e il 1997 ha lavorato per la rivista d’arte Collant, il cui direttore era Argento Migliore. Nel 2006 ha avviato la sua collaborazione con la Galleria Fonti di Napoli, dove ha presentato cinque mostre personali.

Images courtesy of the artist.

Una cornice delimita all’interno di essa qualcosa che rende sacro. La cornice consacra ma non è consacrata. Immagino un raggio di luce che illumina la parte superiore di una cornice dorata creando una rifrazione su quella parte, apparendo così ai miei occhi come una feritoia, dalla quale poter vedere un secondo mondo. La cornice avrebbe più significato dell’opera che contiene.

Quando il mio piede passa da una mattonella all’altra, è attenta a non toccare la fuga, o è irrilevante la fuga per me?

Mi hanno detto che tutta la decostruzione di Derrida origina dalla visione di una precisa mattonella del corridoio della sua casa in Algeria.

Una volta sono stata per alcune ore a pensare cosa volesse significare la parola “sedia”, proprio non riuscivo a capire quel suono, e non intendo in senso etimologico. Quel suono non riuscivo ad identificarlo, un salto nel buio, eppure c’era una memoria in me, ma non riuscivo a darle un corpo. Poi all’improvviso ho avuto una visione: ho immaginato una sedia, e quel suono mi è ritornato familiare. Ho letto che la sedia in origine era un simbolo di potere e ricchezza.

L’Ignoto di Antonello da Messina mi sorride ogni mattina, sempre, senza chiedermi niente in cambio.

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L’Ignoto di Antonello da Messina mi sorride ogni mattina, sempre, senza chiedermi niente in cambio
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