Chiaromonte Landing

Privas

by Théo Combaluzier
immagini
01.28.2026
IMAGES:
8

Théo Combaluzier (n. 1999 a Privas, Francia) vive e lavora a Veyras. La sua pratica si colloca tra l’architettura e la scultura contemporanea, ambiti all’interno dei quali si confronta con gli spazi vacanti come luoghi di osservazione critica. L’artista considera il paesaggio urbano o rurale come uno spazio stratificato, che si sviluppa attraverso l’uso, la trasformazione, l’abbandono o la riconversione. La sua ricerca indaga i cambiamenti evidenti o latenti che avvengono all’interno di questi spazi, come gli effetti della devitalizzazione rurale e urbana.

Al centro della sua pratica vi è il rapporto tra il vivere quotidianamente queste trasformazioni e l’abituarsi ad esse fino al punto in cui non attirano più l’attenzione. È qui che l’attenzione alle tracce, agli ambienti interstiziali e alle configurazioni spaziali diventa fondamentale, poiché il suo lavoro mira a rendere visibili quegli indicatori materiali delle dinamiche che ridefiniscono gli spazi.

Il suo lavoro è stato presentato in mostre personali quali white dogs, melody alla Bourse du Travail di Valence (2025) e a Liste Art Fair con Super Super Markt, Basilea (2025). Ha inoltre partecipato a mostre collettive tra cui yaourt alla Komplex Gallery di Seul (2026); Close, but no cigar a L’Étoile Rouge, Parigi (2025); Hello, minotaur da Super Super Markt, Berlino (2024); Sweet Days of Discipline al Villa Arson Art Center di Nizza (2024); lo showroom per il Prix Région Sud Art 2024 ad Art-o-Rama, Marsiglia (2024); Burning Bridges (SYWISY) a Ulsan (2023); e Journey on Howling Craters, Bestial Thoughts and Early Whispers presso Sajetta Project / The Lunatic Care / Like a Little Disaster (2020, mostra digitale).

Tra le sue pubblicazioni figurano hello, minotaur (Super Super Markt, Berlino, 2024) e Burning Bridges SAGA, un progetto di webzine sostenuto da ARKO (Arts Council Korea), Corea del Sud (2024).

I miei passi mi hanno condotto in questo luogo deserto. La facciata era in condizioni relativamente buone: una griglia di immagini scolorite, sbiadite da anni di esposizione al sole, copriva le finestre. Alcuni vetri erano rotti. Sbirciando attraverso la tenda, ho pensato che non fosse il risultato di un’intrusione: non sembrava un posto in cui si potesse fare il colpo grosso saccheggiandolo.

Quando sono entrato, qualcosa non tornava. A parte lo strato di polvere che ricopriva ogni superficie, tutto sembrava intatto, come se qualunque cosa fosse accaduta là fuori avesse in qualche modo risparmiato questo luogo.

Per abitudine, ho provato il quadro elettrico. Con mia sorpresa, funzionava. Le luci hanno tremolato, poi si sono accese, rivelando lo spazio nella sua interezza. Guardandomi intorno, ho iniziato a cogliere i dettagli: pannelli coperti di immagini ora più leggibili, scrivanie circondate ciascuna da tre sedie, calendari sepolti sotto mucchi di matite, cucitrici e appunti ingialliti. Tutto sembrava disposto con cura, come se un tempo le persone si fossero sedute lì per parlare di cose importanti.

Ma ciò che ha davvero catturato la mia attenzione è stato lo schermo fissato alla parete. Era ancora acceso.

Un’immagine riempiva il display. Non avevo idea di cosa rappresentasse. Sembrava una sorta di laboratorio: specchi ovunque, sedie strane fuse con bacinelle nere, dispositivi dall’aspetto massiccio simili a motori d’aereo, figure spettrali alle finestre che sembravano guardare dentro e fuori allo stesso tempo.

Ho capito che questo luogo era stato usato, un tempo, per promuovere o vendere questo tipo di arredi bizzarri, qualunque fosse stata la loro funzione.

Almeno, questo è ciò che ho pensato, finché l’immagine non è svanita lasciando il posto a un’altra scena, questa volta vuota. Poi una terza, invasa dalle piante.

Sono rimasto lì, a fissare lo schermo, incapace di immaginare quale tipo di mondo potesse mai avere bisogno di stanze simili.

INDEX
Privas, 2025
NEWSLETTER
chiaromonte
social
© Chiaromonte ✸ Nationhood srl - P. IVA: 12117020011 Via G. Barbaroux, 5H - 10122 Torino (TO)
Progetto realizzato con il sostegno del PNRR - Incentivo "TOCC",
finanziato dall'Unione Europea - Next Generation EU
Next Generation EU logoMinistero della Cultura logoTOCC logo