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by Hanna Stiegeler
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10.21.2025
immagini:
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Hanna Stiegeler (1985, Germania) vive e lavora a Berlino. La sua pratica si basa su immagini trovate e autoprodotte per analizzare la cultura visiva e i suoi legami con il commercio, la storia e la femminilità. Appropriandosi di fotografie provenienti da archivi commerciali e pubblici, e adottandone il linguaggio visivo, realizza serigrafie con un processo manuale volutamente impreciso. Queste versioni uniche di immagini altrimenti riproducibili rivelanonarrazioni nascoste, i lavori e le contraddizioni che abitano le loro fonti. La seconda mostra personale di Stiegeler da Sweetwater di Berlino si terrà nel 2026, insieme alla sua prima personale istituzionale all’E-Werk di Friburgo. Il suo lavoro è stato inoltre incluso in mostre collettive presso Eigen+Art, Galerie Thomas Schulte, Gems NYC e il Goethe Institut di Parigi.

Sono cresciuta in una casa dove c’era sempre gente in giro, caotica, piena di oggetti e libri di epoche diverse, che spuntavano dal nulla per poi scomparire. Il libro che contiene queste immagini è un libro sulla coltivazione delle rose, stampato nel 1968 in Svizzera con tecniche tipografiche e calcografiche. Ha quelle caratteristiche di trasposizione tra soggetto rappresentato e carta che mi affascinano da sempre, sia come lettrice che come artista. Il mio sguardo indaga i margini e gli scarti delle diverse lastre utilizzate, e il modo in cui le superfici piane vi si stabiliscono. Mi interrogo sulle rose e sul modo in cui il processo chimico della fotografia le ha modificate: su come la retinatura della stampa abbia influenzato le loro qualità di partenza. Traduzioni.

Nell’arco di dieci anni mi sono imbattuta più volte in questa pubblicazione, e ogni volta sono stata immediatamente catturata dalla forte presenza delle immagini. C’è una qualità peculiare nel modo in cui la luce restituisce i petali, le superfici e i colori delle rose. La resa è estremante iperrealistica: conferisce ai fiori un aspetto vivo e un fascino sensuale. Allo stesso tempo, la rappresentazione perfezionata della rosa, tipica di questo modo di produrre le immagini negli anni Sessanta, ha qualcosa di inquietante. La mia mente, involontariamente, cerca di dare un senso ai trattamenti sulle immagini. Mi piace trovarmi in questo stato di percezione incerta, come se dovessi verificare la mia visione e approfondire l’immediato aggiustamento che avviene in questo processo. Ho conservato a lungo il libro, sono tornata sulle sue pagine per il solo piacere di guardarle in uno stato pre-linguistico, per un confronto immediato.

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Visual Essay by Hanna Stiegeler
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